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Rugby, merenda di Castrogiovanni si trasforma in terzo tempo

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Martin Castrogiovanni, noto pilone della Nazionale italiana di rugby e vice campione mondiale di schiaffo del soldato (il detentore del titolo è Antonino Canavacciuolo) Ne ha combinata un’altra delle sue. Dopo il party con Ibrahimovic mentre era in permesso per visitare un parente malato, notizia successivamente smentita dal campione stesso: “Non sono io quello in foto perché mi trovavo alla festa del Leicester”, ha trasformato una semplice merendina in un vero e proprio terzo tempo collettivo.

Il giocatore dalla folta barba, nel bel mezzo della sua ultima partita disputata, avrebbe iniziato a fare il solito spuntino a base di trote crude, bresaola di orso, foca macinata e insalata di piante grasse. Gianfranco Marzialeppa, preparatore atletico e nutrizionista della nazionale, in passato lo aveva più volte redarguito: “Devi rimanere leggero! Fatti due pulcini al vapore come tutti i tuoi compagni di squadra”.

Ma a nulla è servito il suggerimento. Complice la nottata passata a digiuno a collaudare materassi, durante la partita Italia-Galles, Castrogiovanni si è allontanato dalla panchina per mangiare qualcosa, avvertendo un leggero calo di zuccheri. Il giocatore ha iniziato con mezzo chilo di sushi di trota e crostini imburrati, poi sarebbe passato ad affettare salumi a profusione: 2 prosciutti, 8 salamelle, 3 mortadelle e il suo proferito: una speciale bresaola di carne di orso bruno grasso del Montana. Poi è passato ai latticini, ma alla terza forma di parmigiano, complice forse un lievissimo calo di appetito, Castrogiovanni ha pensato che fosse giusto invitare gli altri giocatori in panchina, e non solo, ad assaggiare qualche stuzzichino del suo menù. La sua merenda si è così trasformata al 27° del primo tempo in un prematuro terzo tempo con tutti i giocatori, gli allenatori e altri ospiti impegnati a ingurgitare, ridere sputacchiando briciole e dare vigorose pacche sulla schiena di quelli che si sono soffocati col cibo.

A nulla sono valse le recriminazioni degli arbitri e il loro tentare di terminare la competizione già iniziata, il banchetto era avviato e tutti si sono trovati coinvolti nella festa. Dopo alcune ore è stata dura per i giocatori ritornare in campo, appesantiti da una merenda che aveva ridotto il concetto di matrimonio napoletano a semplice colazione frugale. Per fortuna la partita si è conclusa ed è andata come doveva andare: l’Italia ha perso e gli unici infortuni sono stati un picco di glicemia 4 trigliceridi alti e un tifoso che è stato divorato vivo nella confusione.

Mattia Pappalardo

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