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Italia batte Germania ed è Campione del Mondo di Razzismo: “Il cielo è negro sopra Berlino”

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Rivivi con noi le fasi precedenti (articolo)

Siamo Campioni del Mondo di Razzismo! L’Italia esce vittoriosa dalla prima edizione disputata in Australia, trionfando su una Germania combattiva ma indebolita dagli ultimi scandali automobilistici che l’hanno vista protagonista.

Tra gli spettatori della tanto attesa finale c’era anche il premier Matteo Renzi che è giunto qui non con un volo di Stato (come alcune voci maligne avevano insinuato) bensì con un volo di linea. Infatti il capo del governo ha deciso di prendere l’aereo all’ultimo momento, rubando il posto, già pagato e prenotato, a Kareem Abdul Jabbar, nordafricano di origini indo-pakistane.

La nazionale tedesca è entrata in campo con le uniformi dei gerarchi nazisti, tenendo al guinzaglio bambini ebrei denutriti. A seguire, la nazionale italiana che, a bordo di alcune Volkswagen Passat guidate da bambine etiopi, ha risposto con delle italianissime uniformi fasciste.

La Germania è partita subito all’attacco, consigliando all’arbitro di stare attento che i giocatori italiani non si fottessero la monetina per la scelta del campo. Ma i nostri razzisti hanno immediatamente controbattuto, chiedendo che i giudici verificassero che la puzza di merda presente sul terreno di gioco non provenisse dalle emissioni anali dei concorrenti ariani, aggiungendo inoltre di controllare le docce che avremmo usato a fine partita.

La bilancia ha iniziato a pendere leggermente dalla nostra parte quando alcuni fashion stylist, reclutati durante la settimana della moda di Milano, hanno iniziato a sfottere i nostri avversari per gli inguardabili sandali con calzini ai loro piedi, abilmente sostituiti ai regolari scarpini dalle bambine etiopi prima dell’inizio della partita.

La lotta razzista fra gli ex alleati si è fatta furibonda. Mentre i tedeschi rivendicavano il primo muro all’interno della stessa nazione, Borghezio ha preso a masturbarsi guardando un tablet, col quale stava pilotando il suo drone personale sopra un CIE: “Non abbiamo bisogno di muri. Gli immigrati li rinchiudiamo e li facciamo vivere di stenti perché ci piace vederli soffrire”. Da questo momento si sono susseguite alcune azioni ficcanti da parte degli italiani: una noiosa neo Miss Italia ha tentato invano di distrarre i gerarchi nazisti chiedendo loro com’era stato vivere in Germania nel ’42; un astuto Calderoli ha presentato 82 milioni di emendamenti ai regi decreti 25 e 26 del 20 gennaio 1944, che abolirono le leggi razziali. La Meloni ha mangiato un piatto di spaghetti, cacando subito dopo  un piatto di crauti. Probabilmente se li era preventivamente infilati nel sedere, ma l’effetto scenico è stato talmente forte che i giudici hanno assegnato punto all’Italia.

Ma la storia e la tradizione dei nostri avversari sono comunque imponenti, e i tedeschi sono partiti al contrattacco cantando fieri inni ad Adolf Hitler, mentre alcuni naziskin hanno iniziato a spillare birra e a farla tracannare ai compagni sempre più carichi.
Mentre la nostra nazionale sembrava soccombere ai duri colpi dei teutonici avversari a suon di mandolini, baffi neri esplosivi e polpette di Baviera al magnesio, dagli spalti sono iniziati a piovere decine e decine di crocefissi, gettati dai membri del Vaticano, rimasti a vedere la finale. I piccoli Gesù inchiodati, segno innegabile delle nostre radici, hanno colpito molti concorrenti tedeschi.

Matteo Salvini, deciso a tentare la controffensiva finale facendo piovere dei dildo dal cielo sulla inchiavabile Merkel – che sugli spalti stava cercando di salvarsi dal tentativo di stupro di alcuni necrofili di Catena Umana – al momento di chiamare i piloti dell’elicottero si è accorto che il cellulare appena acquistato da un compagno di squadra era un clamoroso pacco: “Mi hai rifilato un falso, napoletano di merda! Me lo dovevo aspettare. Fottetevi tutti, il prossimo anno partecipo con la Padania!“.

I giudici hanno assistito sbigottiti alla divisione interna che man mano si stava creando all’interno della compagine del belpaese: fazioni di meridionali, settentrionali, montanari, gente di pianura, campagnoli, cittadini, bergamaschi di sopra e bergamaschi di sotto, hanno iniziato a sfancularsi con italica veemenza.

Ora il mondo intero aveva capito il concetto: non esiste una nazione che può essere definita razzista, ma ognuno è razzista a modo proprio, verso qualunque essere vivente che non sia lui o che non abbia le sue caratteristiche: le donne per i maschilisti, gli uomini per le femministe, i non animalisti per gli animalisti, i negracci per i bianchi, i visi pallidi per gli indiani, gli scozzesi per gli scozzesi, i preti per gli atei e i miscredenti per i preti, gli immigrati per i nazionalisti, i nazionalisti per la gente di buon senso. L’Italia era un campione rappresentativo perfetto! Per questo i giudici l’hanno nominata vincitrice di questa prima edizione dei Mondiali di Razzismo.

Come premio i giocatori hanno ricevuto un viaggio intorno al mondo per temprarsi ancora di più in vista dell’edizione del prossimo anno. A Matteo Salvini, premiato come miglior giocatore del torneo, è andato il Diario segreto di Mussolini, scritto di suo pugno nel 1985 e illustrato da Adolf Hitler. Ai tedeschi è andata una fornitura a vita di mattoni, qualora volessero costruire un altro muro, con in allegato un muratore senegalese eventualmente sottopagabile.

Una commossa Alessandra Mussolini, al commento tecnico di Sky, ha esultato così: “Il cielo è negro sopra Berlino! Siamo Campioni del Mondo! Insultiamoci, discriminiamoci, odiamoci forte, perché da oggi è più bello essere padani, terroni, molisani o qualunque altra cazzo di cosa siamo orgogliosi di essere!”.

E ora appuntamento ai prossimi mondiali, in cui la Nigeria, che ha negato il visto a Salvini perché puzza, potrebbe rappresentare una grossa sorpresa.

Andrea Bonechi & la redazione

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