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Chuck Norris uccide il 2016

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ROMA – Il cadavere del 2016 è stato rinvenuto stamattina nel bagagliaio di una Renault 4 rossa. Le forze dell’ordine hanno fatto il macabro ritrovamento dopo aver ricevuto una telefonata anonima da parte di una ragazza che cercava di convincerli a passare a Eni Gas e Luce.

“Il 2016 aveva molti nemici: ha ucciso rockstar, scrittori, attori, premi Nobel, politici… praticamente il mandante dell’omicidio poteva essere chiunque” ha spiegato il capitano di polizia G.B. “Anche se recentemente si era guadagnato un nuovo pericolosissimo nemico: la lobby mondiale dei fan di Star Wars”.

La scena che gli investigatori si sono trovati davanti, rinvenendo il cadavere dell’anno, era raccapricciante. Il mese di gennaio era completamente cianotico – segno che la morte sarebbe avvenuta per soffocamento – e la Quaresima era stata completamente asportata, dopo la morte, probabilmente dallo stesso annocida.

Ma gli investigatori hanno trovato sul posto alcune tracce, tra cui peli di barba rossicci che cadendo a terra avevano scavato minuscole fossette profonde una decina di centimetri.

Quest’ultimo dettaglio, in particolare, ha aperto la pista dell’attore e noto calciatore volante Chuck Norris.

“Il 2016 ha fatto fuori gente come Muhammad Ali, Fidel Castro, Bud Spencer, Tina Anselmi! Solo Chuck Norris avrebbe potuto batterlo” continua il capitano.

Secondo Mio Cuggino, informatore dei servizi segreti e già vincitore del premio per il miglior depistaggio dell’anno, dietro il delitto si nasconderebbero alcuni agenti della CIA che avrebbero dato indicazioni a Chuck Norris su come avvicinare l’anno senza destare sospetti.

Pare che il 2016 fosse infatti un ex agente della CIA e uno dei suoi migliori sicari, che però era diventato una mina vagante e doveva essere eliminato.

Secondo gli investigatori, Chuck Norris avrebbe accettato la richiesta della CIA, per vendicare la morte di Bud Spencer avvenuta prima che l’artista marziale ed ex Texas Ranger potesse dimostrare la sua superiorità sul campo rispetto al picchiatore italiano.

L’agenzia di intelligence ha quindi messo a conoscenza Norris del principale punto debole del 2016: la sua incontenibile vanità, aspetto sul quale l’attore avrebbe costruito il suo ingegnoso piano.

Il 2016 è stato adescato con un falso annuncio a cui l’anno, ingenuamente, ha risposto, cadendo in trappola.

L’annuncio fraudolento conteneva un coupon per un ingresso in un finto centro estetico che prometteva di rimuovere definitivamente e senza lasciare cicatrici quel giorno in più di febbraio che rovina l’aspetto altrimenti magnifico degli anni bisestili.

Il 2016, che non ha mai accettato questa sua imperfezione, ha colto al volo quella che gli sembrava un’occasione che a individui del suo calibro capita al massimo una volta ogni 366 giorni.

“Norris si è ritrovato solo con lui: dopo avergli strappato con un morso il 29 febbraio, lo ha prima preso a calci nell’ultima decade di novembre – racconta il capitano – poi gli ha messo le mani sul punto di congiunzione tra gennaio e febbraio e ha stretto finché la sua presa mortale non ha lasciato il 2016 senza sensi. Dopo poco, il suo giugno ha smesso di battere. Lo abbiamo trovato immerso in un lago di giorni rossi”.

Francesco Conte e Stefano Pisani

Roma, attacco con Tir sventato da auto in doppia fila

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Roma – Poteva essere una strage come a NizzaBerlino, ma il piano del terrorista è fallito grazie a una Punto parcheggiata in doppia fila. A nulla sono valsi i tentativi di alcuni cittadini (che ora sono indagati per complicità) di spostare l’auto di peso. Inutili anche le chiamate alla Polizia Municipale: al terrorista non è rimasto che arrendersi.

Gli inquirenti hanno ricostruito tutte le fasi dell’attentato. Il terrorista, un tranquillo autotrasportatore marocchino, stava cercando di raggiungere Via Merulana per una consegna, ma a causa del traffico sul raccordo, di alcune strade chiuse per lavori, della pioggia, delle buche, degli incidenti, dei ciclisti indisciplinati, dello sciopero dei trasporti, dei pedoni che attraversano a cazzo, dei pullman di turisti che parcheggiano ovunque, del blocco del traffico perché la centralina ha superato i limiti, del corteo degli studenti, del controcorteo di Casa Pound, del controcontrocorteo dei centri sociali, il trasportatore aveva accumulato un ritardo di 4 giorni.
A quel punto per la disperazione mi sono radicalizzato – confessa in lacrime il marocchino – e ho deciso di compiere un gesto eclatante: travolgere con il camion quello sfigatissimo albero di Natale a Piazza Venezia, per non farlo soffrire più”.

Ma la Punto in doppia fila ha fatto fallire il suo piano criminale. Il proprietario dell’auto, l’eroe della giornata, si chiama Tullio Romanaro e commenta così il suo gesto coraggioso: “Io co’ la maghina faccio come cazzo me pare da sempre, quindi per me è stata una cosa istintiva. Nun me sento ‘n eroe, so’ solo un fijo de ‘na mignotta come tanti in questa città”.

In giornata il Romanaro sarà ricevuto dalla sindaca Raggi per un riconoscimento e per l’occasione gli sarà consentito di parcheggiare sulla scalinata del Campidoglio.

Eddie Settembrini

Evoluzione, gli anziani svilupperanno la vista a Raggi X per vedere oltre i muri dei cantieri

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GINEVRA – Nel tunnel che collega i Laboratori Nazionali del Gran Sasso del Cern  lavora la dottoressa Barbara Calzascarpe, esperta di neogenetica e calvizie precoce. Sebbene negli ultimi anni si sia specializzata nel trovare una cura per la malattia che attacca Angelino Alfano alle poltrone di governo, è per un’altra ricerca che la dottoressa Calzascarpe rimarrà conosciuta nella storia: “X-men non sono più un futuro così remoto. I nostri stessi figli, probabilmente, svilupperanno la vista a raggi x per vedere oltre tutti gli ostacoli che si frapporranno tra loro e il cantiere più vicino.”

Barbara Calzascarpe dell’Università di Pensacola (Sondrio, Molise del Nord) ha scoperto il gene che potenzia la vista nelle persone e dopo uno studio durato per la lunghezza di 8 pomeriggi ha trovato una correlazione tra l’aumento della vista nelle nuove generazioni e la loro abilità di poter vedere oltre gli ostacoli. Abbiamo la fortuna di intervistarla in esclusiva.

  • Intervistatore: Cara Calzascarpe, ci spieghi nel dettaglio cos’ha scoperto.

Dottoressa Barbara Calzascarpe: Innanzitutto grazie per la domanda!

  • La mia non era una domanda, ma prego, prosegua.

Come preferisce…. vede, la nostra vista è influenzata dal nostro corredo genetico. Tutto cioè che siamo è influenzato dal nostro corredo genetico. Se ad esempio i nostri genitori sono fascisti, noi stessi faremo fatica a distinguere un sopruso razzista da uno scherzo fatto da dei “bravi ragazzi che difendono la loro nazione”, questo perché i geni si tramandano di padre e figlio… ma c’è un’altra componente che crea la nostra personalità.

  • E quale sarebbe quest’altra componente?

Grazie per la domanda! L’ambiente circostante modifica la nostra struttura fisica e soprattutto cerebrale. Quello che ho scoperto, è che anche i nostri geni cambiano di conseguenza! Questo si nota principalmente nella vista, dato che gli impulsi visivi arrivano direttamente dagli occhi al cervello. Grazie alla pornografia, i nostri ragazzi stanno modificano il modo in cui le informazioni passano dagli occhi al cervello. Prendete un video pornografico, i giovani non vedono la loro mano che regge uno smartphone, né la superficie dello schermo, ma analizzando le loro onde cerebrali è palese come loro si sentano nel mezzo della scena che stanno guardando.

  • Sta dicendo che la realtà virtuale avviene già in automatico nel nostro cervello?

Non proprio, quello che il mio studio ha confermato è una correlazione tra eccitazione sessuale e immersione nella realtà osservata. La mia teoria è che questo avvenga già nell’utero, ma non ho ricevuto risposte significative da tutti i feti che ho intervistato. Il punto fondamentale è che questi giovani stanno cambiando il modo in cui si percepiscono all’interno della realtà. Ed è un processo già in atto anche nelle generazioni più vecchie. Pensi al vecchio ministro dell’economia Giulio Tremonti, dal suo punto di vista quando diceva che la recessione non esisteva era veramente così, lui fisicamente non vedeva quello che aveva letteralmente sotto gli occhi.

  • Capisco, quindi sta dicendo che ognuno vede, o vedrà, il mondo in modo diverso?

Esattamente: quello che per me è il giallo, per lei potrebbe essere il blu. Questo spiega perché i tedeschi e gli anziani si vestono male: perché c’è uno sfasamento genetico, dato principalmente dall’ereditarietà di alcuni fattori legati al gene Xybr. Per questi soggetti una camicia arancione con un pantalone verde sono un’ottima combinazione. Allo stesso modo, e qui c’è la scoperta che potrebbe portarmi al Nobel per l’agiografia, credo che questi giovani, una volta invecchiati, potranno vede i cantieri anche se saranno schermati da ogni sorta di protezione

  • Ecco, gli anziani… può spiegarci in che modo riusciranno a vedere oltre le transenne dei cantieri?

Come sappiamo grazie ai moderni studi antropologici, quello che gli antichi spartani chiamavano “passeggiare nel luogo della sciagura” è ora diventato, principalmente nelle culture mediterranee il “work watching” come diciamo noi della comunità scientifica. Gli anziani che guardano i cantieri sono l’evoluzione genetica e antropologica degli spartani che guardano gli i cadaveri massacrati nei campi di battaglia. E, grazie alla letteratura greca, sappiamo che τᾶ]ς [κ]ε βολλοίμαν ἔρατόν τε βᾶμα/ κἀμάρυχμα λάμπρον ἴδην προσώπω/ ἢ τὰ Λύδων ἄρματα [κἀν ὄπλοισι]/ πεσδομ]άχεντας.

  • Per favore, approfondisca questo passaggio, perché sono certo che non tutti i nostri lettori siano esperti di Antica Grecia.

Mettiamola così: una volta si guardavano i cadaveri e ci si eccitava perché si era sopravvissuti e questa esperienza emotiva è diventato un tratto genetico regressivo ora sta diventano dominante. Se i giovani d’oggi imparano a vedere oltre i loro schermi quando si eccitano, quando saranno vecchi impareranno a vedere oltre le transenne dei cantieri.

  • Lei sta dicendo che i vecchi che guardano i cantieri sono eccitati?

Sì, molto.

  • Sulla base di quali dati? Ha monitorato il livello di testosterone o serotonina presente nel sangue degli anziani prima e dopo la vista di un cantiere?

Nulla di tutto questo, deve sapere che nella vita precedente io stessa ero un cantiere a cielo aperto. Quelli sguardi arrapati li ho sentiti uno dopo l’altro su di me.

  • Mi scusi, ma lei è una ciarlatana, avrei dovuto capirlo prima…

Purtroppo il mondo del giornalismo è fatto anche di vicoli ciechi come questo.  Chiediamo scusa ai nostri lettori. Non è sempre possibile distinguere le persone per bene dai truffatori, questo anche perché vengo pagato in visibilità e non ho i mezzi tecnici né il tempo per sapere cosa scrivere durante un articolo scientifico. Portate pazienza e speriamo che la prossima volta vada meglio.

Andrea H. Sesta

Colori, Pantone lancia il Grigio Gentiloni

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Carlstadt, New Jersey, Stati Uniti – Pantone, l’azienda statunitense che nel tempo è diventata sinonimo di una delle classificazioni di colore più conosciute e importanti al mondo, ha eletto il colore che influenzerà lo sviluppo di prodotti in settori come la moda, il design, l’acconciatura dei capelli, la fodera del divano, le tendine parasole dell’auto, le cover degli smartphone e le tutine per i barboncini, nell’intero corso del prossimo anno: il colore prescelto è il Grigio Gentiloni (codice 420 PG Silver J) che, dopo la decisione di Mattarella di affidargli l’incarico di formare un esecutivo, ha sconfitto all’ultimo secondo quello che sembrava il sicuro vincitore, il Greenery (codice 15-0343), con questa motivazione: “Una rassicurante immersione nella mediocrità dopo l’immotivata esaltazione di 2 anni e mezzo di governo Renzi (in cui prevaleva il Giallo Paraculaggine, codice 12 – 0645 TN)”.

Secondo il direttore esecutivo del PANTONE Color Institute, Leatrice Eiseman (codice 12-1305 TCX) il colore del nuovo anno segna un importante ritorno della politica nella tavolozza delle tinte, dopo il marrone Berlusconi (codice colore 1816-P2) che trionfò nel 2008, per la sua capacità di rappresentare l’ennesimo lustro di merda (codice colore 1994 e seguenti), il verde Loden Mario Monti del 2011 (codice 500 SPREAD) e il rosso PD del 2013 (codice 1921-1991 PCI)

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Nelle immagini, le tinte legate alla politica diventate colori dell’anno prima del Grigio Gentiloni

La Lega, fiera sostenitrice del Greenery (ma provate a chiedere a un leghista di non cementificare un’area agricola e metterà immediatamente in moto la sua ruspa), ha già promesso battaglia, mentre il Movimento 5 Stelle per bocca di uno dei suoi leader Alessandro Di Battista (codice 100 – era 200 ma la metà li ha restituiti- 5S) “vuole che i cittadini devono votare” il colore dell’anno e che, soprattutto, si trovi anche una tinta che possa esprimere la figura di palta che stanno facendo a Roma.

Augusto Rasori

Nipote di Rita Levi-Montalcini usa un “rimedio della nonna” e guarisce davvero

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Riccione sul Garda (PE) – N. Giorgio Huizinga-Loiacono, nipote del premio Nobel per la medicina Rita Levi-Montalcini, era affetto da una forma grave di neurodissenteria a placche alterne che gli impediva di pronunciare i palindromi.

Da anni la sua malattia era fonte di stress e ansia, ma per la sua particolare condizione non è mai riuscito a chiedere lo Xanax in farmacia.

Ricoverato da circa un anno al policlinico Bartezzaghi di Riccione sul Garda, non reagiva alle cure dei medici.

Poi, nella notte di ieri, l’improvvisa guarigione. “Ho chiesto a mia sorella An [Anna, n.d.r.] di cercare in soffitta il quadernone ad anelli di nonna Rita -ha spiegato Giorgio durante la conferenza stampa – Su una pagina ho trovato una ricetta sperimentale per la preparazione di una proteina Nerve Growth Factor a base di erba cipollina e zenzero specifica per la cura della neurodissenteria a placche alterne e ottima anche per aromatizzare il pollo allo spiedo. L’ho provata e ha funzionato”

Secondo quanto riportato negli appunti della nonna, la cura era già stata provata in passato su alcuni roditori, ma, senza risultati apprezzabili. Ma la spiegazione sarebbe semplice, spiega Giorgio ormai guarito: “I topi non avevano nipoti”. Nonna Rita, invece, sì.

Intanto la comunità scientifica è divisa a metà. Da una parte, gli scettici che, nonostante la guarigione miracolosa del giovane Giorgio, sconsigliano di impiegare metodi casalinghi nella cura della neurodissenteria a placche alterne. Dall’altra, però, una nutrita schiera di professori ha esaltato i risultati della casuale scoperta, apprezzando in particolare il pollo allo spiedo.

Claudio Lago

“Sono senza stipendio”, Renzi non riesce ad accedere al bonus Renzi

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PONTASSIEVE – Tempi duri per l’ex Premier. Dopo essersi dimesso in seguito alla vittoria del No, il boy scout più famoso d’Italia se n’è tornato mesto alla sua dimora fiorentina osservando da lontano quanto accade al resto del suo Governo, che per qualche strana ragione alcuni giornali chiamano Governo Gentiloni. Abituato ad uno stile di vita agiato, Matteo Renzi ha deciso di trovarsi un lavoro part-time in attesa delle prossime elezioni. Le spese in fondo sono molte, a partire dalle cifre esorbitanti che la moglie Agnese spende in maglioni. Inoltre deve pensare a cibare il suo imponente mastino di nome Cossiga.

Il proprietario del ristorante “La Balena Bianca” di Pontassieve ha affermato di aver ricevuto nelle scorse ore il curriculum di Renzi in risposta a un suo annuncio di lavoro. Candidatura che sarebbe stata rifiutata, secondo quanto appreso dal gestore del locale, perché “Renzi non era disposto a farsi pagare in voucher“. Altri concittadini affermano di averlo visto nei pressi del Centro per l’Impiego a urlare frasi sconnesse che riguardavano Poletti, un fagiano e il sesso anale.

“Sono senza lavoro – ha scritto su Facebook Matteo – e mi accorgo solo ora di quanto il Jobs Act faccia schifo. Purtroppo ti rendi conto di certe cose solo quando ti trovi dall’altra parte. Ho capito che accedere al bonus Renzi è una chimera per molti giovani. Mi dispiace tanto, davvero. Ma Cossiga ha fame: 200 grammi di crocchette al giorno non sono sufficienti. E mia moglie Agnese, credetemi, ha davvero bisogno urgentemente dell’estetista e di lezioni di guida. Quindi se cercate qualcuno per qualcosina part-time io mi faccio avanti. Non posso pensare che Alfano ha ancora uno stipendio e io no. Voglio diventare il primo ex Premier che lavora al McDonald’s. La rottamazione va avanti”.

Andrea Bonechi

Casalinga si finge aborigena per farsi studiare da Alberto Angela

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VOGHERA – È stato finalmente risolto il mistero che stava appassionando l’intera provincia pavese: la casalinga e madre di famiglia scomparsa da settimane, Gina Cande, è stata ritrovata in un’isola sperduta del Golfo del Bengala, dove si era camuffata da aborigena per attirare l’attenzione dell’uomo dei suoi sogni, Alberto Angela.

La signora Cande è una della circa 30 milioni di donne italiane perdutamente innamorate del celebre paleontologo che ‘divulga forte‘. Da anni sognava di fare la sua conoscenza, preferibilmente in senso biblico, ma si era dovuta accontentare di un autografo sul libro “Amore e sesso nell’antica Roma”. Il giornalista sex symbol infatti è sempre talmente impegnato con le sue trasmissioni in giro per il mondo che la povera casalinga di Voghera non è mai riuscita a stalkerarlo come avrebbe desiderato. Una sera, mentre stava guardando con cupidigia il suo adorato presentatore, intento a illustrare i rituali di accoppiamento dei Mehinacu dell’Amazzonia, la signora Cande ha avuto un’idea geniale: travestirsi da indigena per essere studiata accuratamente dal divulgatore hot!

Da un’anteprima di Ulisse, la donna aveva saputo che Alberto Angela avrebbe girato un servizio sugli indigeni Jarawa delle isole Andamane. Con l’aiuto di un’amica estetista, ha messo a punto un trucco perfetto, poi ha dato fondo a tutti i risparmi della sua famiglia per arrivare nel Golfo del Bengala, dimostrando grande sprezzo del pericolo: infatti per raggiungere la meta agognata ha dovuto viaggiare su un idrovolante, su una zattera di legno, sul dorso di un elefante e persino su un volo di linea Alitalia.

I familiari si erano accorti della sua assenza dopo qualche giorno, grazie ad alcuni indizi (i panni sporchi si erano accumulati per la casa, il cibo in frigorifero era finito, i pavimenti erano ricoperti da una patina di sporcizia) e ne avevano denunciato la scomparsa. Intanto Alberto Angela sbarcava con la sua troupe nell’arcipelago, dove la signora Cande si era fatta accettare tra i Jarawa preparando gustosi manicaretti andamano-pavesi, come il brasato di coccodrillo e la zuppa di tartaruga con polenta taragna. Quando il sexy antropologo si è avvicinato alla sua tribù, Gina ha sentito il suo sguardo posarsi su di lei e ha perso il controllo, saltando addosso al suo adorato presentatore e urlando “Studiami tutta! Gesticola col mio corpo! Fammi tua!”.

Le immagini hanno presto fatto il giro del mondo, grazie ai numerosi Alberto Angela Fans Club disseminati per tutto il globo terracqueo. Nel suo paese hanno riconosciuto Gina nella focosa aborigena e hanno dato vita al comitato per riportarla a casa “Fate prima che con i Marò”.Il marito della fedifraga casalinga di Voghera si dice affranto per l’accaduto, ma è disposto a perdonare la moglie “purché torni a pulire la casa e a cucinare”. Resta da capire come reagirà la protagonista nel rientrare in un paese in cui le donne godono di molta meno considerazione che tra gli indigeni Jarawa.

Andrea Michielotto

SpazzaTour, la Raggi si addormenta in un cassonetto e si risveglia nella discarica di Malagrotta

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ROMA – Si trova sul mezzo messo a disposizione dall’AMA, direzione Campidoglio, la Sindaca Virginia Raggi che ha davvero vissuto una brutta disavventura. Tutto è iniziato dopo la ronda notturna a Torpignattara, decima tappa dello #Spazzatour, che toccherà tutti i più importanti agglomerati di bidoni dell’immondizia dell’Urbe, dove la sindaca, nascostasi dietro i cassonetti per controllare se i cittadini effettuassero la raccolta differenziata, era riuscita a far venire sei infarti e tre ictus ad alcuni anziani che, durante la pubblicità in “Dalla vostra parte”, avevano trovato il coraggio di uscire nonostante le decine di immigrati armati e sanguinari che secondo Belpietro li stavano aspettando sotto casa. Ma il sacchetto dell’organico vecchio di tre settimane iniziava ad emettere strani ruggiti per cui era ormai necessario scendere a buttarlo trovando davvero la morte ogni volta che la prima cittadina della capitale, avvolta dalle tenebre, saltava fuori da dietro i bidoni per esclamare: “Lei cosa sta buttando?!

Molte le critiche mosse dalle persone dotate di un minimo di giudizio ma il commento della Sindaca era stato fermo: “Voi pensate che non serva a nulla, ma sapete quanti rifiuti producono gli anziani fra pannoloni e scatole di Kukident? Tanto sarebbero morti comunque a breve e noi del M5S lo abbiamo detto dall’inizio che è ora di guardare al futuro e il futuro sono i giovani. Considerate ciò che faccio un servizio socialmente utile e ringraziatemi!

Dopo il successo delle prime ronde, la Raggi aveva deciso di calcare ancora di più la mano. Prendendo spunto da una celebre candid camera in cui un uomo si nascondeva nel bidone della spazzatura per fare paura allo spazzino, anche lei ha fatto lo stesso. Purtroppo però qualcosa deve essere andato storto, perché Virginia, forse per l’attesa di ore prima che un romano centrasse il cassonetto, forse perché stavolta era sola, dato che si era dimessa la sua compagna di agguati e imboscate, l’assessore all’Ambiente Muraro, forse per la stanchezza dovuta all’incessante fastidio di formare una giunta comunale che possa durare più di un quarto d’ora, più probabilmente perché la sindaca nell’attesa aveva iniziato a guardare un vecchio Passaparola di Marco Travaglio sul Blog di Grillo, ha finito per addormentarsi nel cassonetto. Esito inevitabile, dato che secondo uno (che comunque vale uno!) studio della Cambridge University, i monologhi di Travaglio sono soporiferi almeno quanto un GP di Formula 1 o Scanzi che parla dei Pink Floyd. Ad ogni modo la mattina seguente la giovane politica pentastellata ha aperto gli occhi e ha subito capito che si respirava un’aria diversa, più pulita e affacciandosi dal contenitore ha scoperto di essere finita a Malagrotta: “Accortami di dov’ero ho subito mandato una mail a Di Maio con lo smartphone per chiedere aiuto, ma non avendo avuto risposta dopo 15 ore ho lasciato un messaggio a Mediaset dove il GF ha prontamente contattato Rocco Casalino che ha subito avvertito Roberto Fico che a sua volta ha intimato a Vito Crimi di informare Paola Taverna dell’accaduto. Lei ha poi contattato Di Battista che voleva venirmi a riprendere ma non aveva i soldi per fare miscela nello scooter perché ha restituito tutto il suo stipendio”.

Nel frattempo un dipendente della discarica dopo aver visto la Raggi, aveva già informato i suoi superiori che l’hanno aiutata a rientrare in città. Prima di salire sul mezzo dell’AMA, la sindaca guardandosi attorno e vedendo, accanto a rifiuti datati come scorie nucleari, rifiuti chimici o vecchi RVM di Uomini e Donne, anche immondizia recente come decine di frighi e milioni di copie della “Costituzione 2016” di Maria Elena Boschi, ha chiesto agli operai e ai tecnici lì presenti: “Ma la discarica di Malagrotta non era chiusa?
Quando Virginia ha raggiunto il Campidoglio stavano ancora ridendo.

Fabio Corigliano

Malata va a piedi a Lourdes per la grazia ma abita a 50 m dal santuario e le passa solo la forfora

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Lourdes – Era malata di cancro all’appendice, la signora G. M., che per ovvi motivi preferisce non rivelare il suo nome, Giuseppina Mennella. La malattia, incurabile a detta dell’amministratore del condominio, l’aveva ormai condannata: ancora solo 44 anni di vita e poi avrebbe dovuto dire addio alla sua famiglia e alla sua collezione di wurstel di fango.

G. M. era una donna devota, da quando la Madonna le aveva fatto il miracolo di donarle un figlio – a lei, che fino ad allora non aveva potuto averne perché nessuno aveva il coraggio di trombarsela. “Ero in sovrappeso di 210 chili – dichiara la donna – ero disperata, facevo fioretti, novene, pregavo ogni giorno… ma mi mangiavo pure la coroncina del rosario. Poi, un bel giorno, mi è apparsa la Vergine e mi ha fatto un bendaggio gastrico per via laparoscopica. Me lo ricordo nitidamente, perché per la prima volta in vita mia mi sono alzata da tavola mentre stavo pranzando”. Così, Giuseppina è calata di circa 300 chilogrammi, assumendo delle fattezze più tradizionali. “Ho dovuto rinunciare al mio lavoro [lavorava come modello di dirigibile nella galleria del vento di una nota azienda produttrice di dirigibili king-size, ndr] ma ero una persona felice. Ero una persona, diciamo” e, soprattutto, da lì la sua fede si è rinforzata.

Così, quando G. ha scoperto quella terribile malattia all’appendice, che statisticamente uccide una persona ogni sette miliardi, non s’è persa d’animo. “Avevo sentito parlare di pellegrinaggio a piedi a Lourdes e dei miracoli che si verificavano: guarivano dalla peste, dal morbo della mucca pazza, dalle vesciche sotto i piedi che il pellegrinaggio chilometrico aveva causato, addirittura dall’allergia al cioccolato. Avevo anche letto che, camminando a piedi per dieci chilometri, alcuni guarivano dalla sedentarietà. Ho pensato subito che avrei dovuto compiere questo sacrificio per la Madonnina”.

E così, una mattina di qualche giorno fa, G. M. è uscita di casa con il cuore gonfio di fede e speranza, con la seria intenzione di recarsi a piedi al Santuario di Nostra Signora di Lourdes, città molto conosciuta per motivi che potete tranquillamente trovare su Wikipedia. “Appena sveglia, quel giorno, avevo avuto un segno dalla madonnina: mi ero affacciata e un grazioso gabbiano mi aveva aggredito, portandomi via l’orecchio sinistro. Era il bacio che aspettavo”.

Quella radiosa mattina, quindi, G. è uscita di casa e ha iniziato la sua marcia della fede. Marcia che, però, si è conclusa dopo circa tre minuti, perché Giuseppina abita a 50 metri dal Santuario di Nostra Signora di Lourdes. Purtroppo, probabilmente complice la distanza troppo breve coperta, il cancro all’appendice di Giuseppina non è ancora guarito – tuttavia la Vergine le ha fatto passare quella fastidiosissima forfora con cui combatteva da trent’anni e le ha schiarito le vene varicose.

“E’ chiaro che una cosa è partire da Cefalù, altra è partire da dietro l’angolo – hanno spiegato gli Arbitri della Fede, che hanno il compito di dirimere i contenziosi circa i pellegrinaggi con traguardo al Santuario di Lourdes – e poi la signora, a dirla tutta, non indossava nemmeno la pettorina d’ordinanza, quindi già le è andata bene che non sia stata fulminata all’arrivo”.

 

Stefano Pisani

Evoluzione. Agli adolescenti spunterà presto una presa per ricaricare lo smartphone

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Cavetto (USB) – “L’inseguimento costante del segnale, lo scaricamento eccessivo di dati, il miliardo di conversazioni sui servizi di messaggistica e la continua ricerca su Pornhub di ‘bella maialona quinta C liceo Interrante’ porteranno i giovani in un futuro prossimo a doversi evolvere, a dover mutare, ma non vi preoccupate: non alzeranno ancora gli occhi dallo schermo”, sono queste le parole di Giannerrico Angela, figlio mai riconosciuto di Piero Angela, partorito per mitosi nel ‘76 dopo una gara di peperonata sportiva tra tutti i professori televisivi e non (ordine di classifica: Eco – Angela – Zichichi).
“Il corpo umano si sa adattare a tutto, anche se non sembra. E fin da quando eravamo primati ci siamo evoluti. Prima dovevamo accenderci il fuoco da noi, ora basta solo pagare la bolletta del metano. Prima dovevamo cacciarci il cibo, ora dobbiamo solo capire quando passa la vecchia dopo aver fatto la spesa e rubarle tutto. È un progresso durato migliaia di anni, fino ai giorni nostri. Ho constatato che il 99% degli adolescenti è alla continua ricerca di una presa di corrente, di una batteria esterna, di una presa USB, per caricare quel telefono che non riescono a staccarsi dalla mano! Ma la natura ha già pronta la soluzione: le prese elettriche saranno già all’interno del corpo degli adolescenti. È l’evoluzione, baby!”, urla Angela tra l’entusiasmo generale.

I problemi pratici di un nuovo ‘organo’ nel nostro corpo sono abbastanza evidenti, però, e come spiega Giannerrico: “Non sappiamo che tipo di presa di corrente uscirà, purtroppo: se sarà americana, uzbeka o indiana. Può darsi che il corpo si adegui al tipo di Paese in cui vivrà, oppure che dipenderà dai geni, o deciderà il destino, come succede per il pene. Destino che, con me, non per vantarmi, è stato molto moooooolto generoso”, afferma l’Angela non riconosciuto, lanciando sguardi languidi alle giornaliste.

Ma non è l’unico aspetto negativo da considerare: “Il problema principale è capire DOVE questa presa spunterà.”, specifica Gianerrico, “Molti ipotizzano luoghi impervi dove già ci sono orifizi a disposizione, altri suggeriscono posti come le ascelle, che in sostanza non servono a nulla di per sé; oppure direttamente sulla fronte, per consentire ai giovani di continuare a visualizzare lo smartphone per tutto il tempo possibile, anche quello che servirebbe a dormire, studiare o magari trombare seriamente.”

“Infine”, conclude Giannerico Angela, “il metodo di alimentazione della presa ci è ancora ignoto. Se funzionasse a forza motrice, riusciremmo a trovare un metodo per far camminare questi giovini, oltre al famigerato Pokemon Go. Nel caso si riesca a collegarlo non solo ai piedi ma a qualsiasi tipo di movimento del corpo, potremmo inventare il moto perpetuo alimentato a seghe che consiste nel guardare porno per ricaricare il telefono per guardare porno. Il sogno di tutti.”

“Se invece si ricaricasse in base alla forza cerebrale saremmo fottuti: a ‘sti ragazzi spunterà un organo in più che non useranno affatto. Insomma: siamo nelle mani dell’evoluzione o, se siete elettori di Trump, del Dio malvagio del Primo Testamento”, conclude Angela euforico, sniffando una strana polvere bianca.

Davide Paolino